Carissimi Bambine e Bambini

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domenica, 13 settembre 2020

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Carissimi Bambine e Bambini,

siamo arrivati alla vigilia di un primo giorno di scuola davvero speciale.

I vostri genitori vi avranno certamente preparati alle tante novità che vi aspettano, vi avranno raccontato che per qualche tempo dovrete stare esclusivamente in compagnia  dei vostri compagni di classe, anche durante gli intervalli, che dovrete indossare la mascherina, quando vi alzerete dal banco e quando vi muoverete all’interno della scuola. 

Le vostre maestre e i vostri maestri, sin dal primo giorno vi faranno molte raccomandazioni, vi diranno di stare distanti almeno un metro dalle altre persone, di indossare la mascherina quando sarete in movimento, di non scambiarvi matite, penne, quaderni, libri o altro, di lavare frequentemente le mani.

Io spero che non vi sia passata la voglia di tornare a scuola, perché le vostre Maestre e i vostri Maestri invece, non vedono l’ora di rincontrarvi e hanno pensato ad attività nuove e interessanti, che non vi faranno sentire il peso dei tanti divieti.

Se lo scorso anno eravate abituati a lavorare insieme, ad aiutarvi l’uno con l’altro, a discutere potrete continuare a farlo, con qualche piccolo accorgimento, che le Maestre e i Maestri vi mostreranno.

Noi grandi ci impegneremo con tutte le nostre forze perché la scuola sia un posto per voi accogliente e perché nessuno a scuola si senta solo.

Abbiamo bisogno, però, del vostro aiuto.  Vi chiediamo di rispettare le regole e di seguire le indicazioni dei Maestri e della Maestre, per garantire la salute di tutte le persone che si trovano a Scuola, piccole e grandi.

 

Ho trovato una poesia, che è stata scritta molti anni fa, da un poeta che si chiamava Marino Moretti, che sembra davvero parlare di noi. 

 

Si intitola “Compagni di banco” e dice:

 

Che cosa vuoi? Son pronto a darti tutto

Una penna, un quaderno, un taccuino,

purché tu venga un po’ vicino…..

 

….. Noi siederemo ad uno stesso banco

Riordineremo i libri a quando a quando

E rileggendo un compito e guardando

sul tavolino un grande foglio bianco.

 

Dobbiamo pensare al nuovo anno scolastico come ad un grande foglio bianco sul quale voi potrete scrivere e disegnare con i mille colori della vostra fantasia, un po’ separati forse, ma uniti.

 

Lo scorso anno, il mio primo da dirigente scolastico, ero passata nelle varie scuole a salutarvi con grande emozione. Quest’anno non mi sarà possibile, ma sappiate che sarete nei miei pensieri, ogni giorno.

 

Un abbraccio grande

 

Cristina Marta

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