Linee guida dell'Istituto

Alla luce della Missione e della Vision, l’Istituto ha individuato le seguenti Linee Guida di carattere educativo e formativo, sulla base delle quali si sviluppa la progettualità didattica ed educativa dell’Istituto.

 

  1. VALORIZZAZIONE E CENTRALITA’ DELLA PERSONA NEL PROCESSO EDUCATIVO E FORMATIVO
  • Tendere ad uno sviluppo integrale ed armonico della persona, considerando gli aspetti cognitivi, fisici, affettivi e relazionali.
  • Rendere gli alunni consapevoli delle proprie emozioni, azioni, capacità, bisogni e aspettative.
  • Valorizzare le differenze incoraggiando l’accettazione di se stessi e degli altri, promuovendo l’autostima e il rispetto dell’altro.
  • Favorire la riflessione sulle scelte personali, sui processi di apprendimento, sul proprio progetto di vita anche attraverso percorsi di orientamento.
  • Stimolare lo sviluppo di abilità e di competenze di ciascuno; porre attenzione alle problematiche relative alla salute e al benessere psico-fisico in un percorso che, a partire dalla scuola dell’infanzia, renda i soggetti sempre più consapevoli delle proprie scelte.

Iniziative per garantire la continuità dei processi educativi

La continuità del processo educativo è ormai riconosciuta non solo sul piano psico-pedagogico ma anche sotto il profilo normativo come condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria.

La stessa struttura delle Indicazioni nazionali mette in evidenza il principio della continuità educativa; il quadro complessivo delle competenze previsto per gli alunni del I ciclo di istruzione deve essere letto, interpretato e agito secondo un’ottica di continuità, pur nella specificità dei diversi livelli di scolarità che richiedono ovviamente modalità specifiche di intervento in relazione alle diverse caratteristiche psico-evolutive degli alunni.

A questo proposito il nostro Istituto Comprensivo intende fare propria l’indicazione di progettazione di un unico curricolo verticale rivolto alla fascia di età 3/14 anni e si pone in prospettiva di raccordo anche con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione.

Nel concreto questi sono gli strumenti per realizzare la continuità:

L’osservazione in situazione: partecipazione degli insegnanti della scuola primaria ad attività svolte nella scuola dell'infanzia per una prima conoscenza degli alunni di 5 anni;

La formazione delle classi iniziali: nei plessi di scuola Primaria in cui funzionano due classi prime, le insegnanti della scuola dell'infanzia contribuiscono alle operazioni di formazione delle classi stesse mettendo a disposizione del Dirigente Scolastico la loro conoscenza dei bambini e i dati raccolti mediante apposite griglie di osservazione; i docenti della scuola primaria portano a termine l’operazione di formazione delle classi nell’arco delle prime due settimane di lezione, dopo aver svolto attività di osservazione sui diversi gruppi di alunni; Nelle sedi di scuola secondaria di 1° grado la formazione delle classi prime avviene con la collaborazione fra le insegnanti della scuola Primaria ed un’apposita commissione presieduta dal DS, tenendo conto dei criteri di eterogeneità all’interno della classe e di omogeneità fra le classi.

Incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado dell’Istituto si incontrano durante l’anno per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo.

Nel periodo dicembre-gennaio gli alunni di classe quinta della scuola Primaria prendono parte ad attività di laboratori-ponte che si svolgono presso la scuola secondaria di primo grado di competenza.

Iniziative per l'orientamento scolastico

Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado

L’attività di Orientamento Scolastico si propone di aiutare ad operare scelte consapevoli ed adeguate alle proprie potenzialità ed aspettative. Il percorso si articola in diverse fasi intese come momenti essenziali del processo formativo che si completa nel primo quadrimestre della terza media:

  • Individuare ed utilizzare le risorse del territorio per ampliare l’offerta formativa dell’Istituto e favorire l’integrazione degli allievi nel tessuto sociale ed economico
  • Favorire la partecipazione ed il coinvolgimento dei genitori (Salone dell’Orientamento, incontri informativi con i referenti provinciali per l’Orientamento e colloqui con gli psicologi orientatori )
  • Promuovere azioni di continuità e di orientamento al fine di ridurre il disagio scolastico e facilitare il proseguimento degli studi
  • Favorire eventuali rapporti con enti pubblici, aziende per l’orientamento, esponenti sindacali e ricercatori
  • Diffondere le informazioni relative alle possibilità offerte dal sistema secondario di istruzione e formazione professionale
  • Mantenere le relazioni con i soggetti del territorio. Partecipare alle riunioni del Comune e della Provincia
  • Organizzare, per gli studenti le attività di orientamento in uscita: incontri informativi per classe con i professori referenti della Scuola Secondaria di Secondo grado
  • Partecipare ad iniziative di orientamento promosse dalle secondarie di secondo grado
  • Predisporre strumenti di monitoraggio delle scelte
  • Prevenire la dispersione scolastica fornendo agli alunni strumenti per acquisire una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie conoscenze, abilità e competenze, nonché dei propri punti di forza e delle proprie debolezze.

Inclusione degli alunni diversamente abili

L’inclusione degli alunni diversamente abili, all’interno della nostra realtà scolastica, si attua offrendo pari opportunità formativa e nel rispetto delle Linee guida per l’integrazione, che impegnano tutte le componenti della comunità scolastica (Collegio Docenti, Consigli di Classe, Consiglio di Istituto, ATA, alunni) ad offrire le condizioni ambientali, relazionali e didattiche più consone e coerenti con ciascun PEI.

Nella scuola opera il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) per lo sviluppo della cultura dell’handicap e per l’avvio di buone prassi di integrazione.

Per favorire l'inclusione la nostra scuola mette in atto le seguenti iniziative:

  • L’adozione di un protocollo di accoglienza per gli alunni diversamente abili;
  • L’uso degli strumenti istituzionali come il Profilo Dinamico Funzionale ove ancora richiesto e il Piano Educativo Individualizzato, in collaborazione con le famiglie e gli specialisti del Servizio di Neuro Psichiatria Infantile;
  • Una didattica specifica e l’uso di materiali strutturati e tecnologici adeguati;
  • L’utilizzo di tecniche particolari come la Comunicazione aumentativa, e i supporti visivi secondo il programma Teacch per le problematiche relazionali e i disturbi pervasivi dello sviluppo;
  • L’utilizzo di strategie di tutoring tra pari per creare una crescita comune nel rispetto di ciascuno;
  • La collaborazione continua con le famiglie;
  • La collaborazione con gli enti preposti sul territorio, per migliorare la vita scolastica e garantire un orientamento futuro;
  • La partecipazione a progetti di intervento mirati di continuità con le scuole elementari e superiori.

Iniziative per l'accoglienza del minore adottato o in affido

Le realtà dell'adozione e dell'affido familiare, oltre a diventare sul territorio più rilevanti, stanno rapidamente cambiando: aumento delle adozioni internazionali e età media di ingresso in famiglia sempre più alta. La loro complessità richiede alla scuola un'attenzione ed una professionalità in grado di accompagnare gli alunni in una delle tappe più importanti del loro percorso: l'inserimento in ambito scolastico e sociale.

Costruire un clima favorevole all'inserimento significa creare una sinergia fra scuola, famiglia, equipe adozione territoriale ed enti autorizzati per l'adozione internazionale. La scuola predispone una prassi per il percorso di inserimento/integrazione:

  • Primo colloquio con il Dirigente Scolastico per la raccolta di informazioni sul minore ad integrazione dei moduli di iscrizione;
  • Primo colloquio con gli insegnanti per lo scambio di informazioni sulla "storia", nel rispetto della normativa sulla privacy, in previsione dell'inserimento;
  • scambio di informazioni sul progetto di accompagnamento del minore adottato o in affido, elaborato dall'equipe adozione, al fine di individuare gli interventi più adatti a favorire un corretto inserimento;
  • Colloqui con famiglia, il corpo docenti, equipe territoriale per una verifica periodica.

 

Iniziative per alunni BES

La scuola ha grande attenzione nei confronti degli alunni con disturbi specifici di apprendimenti e, come previsto dalla L.170 del 2010, il team/consiglio di classe, predispone per ciascuno di loro il piano didattico personalizzato (PDP) individuando le strategie didattiche con le misure compensative e dispensative più opportune.

La scuola promuove una didattica inclusiva, che rispetta i diversi stili e tempi di apprendimento, indipendentemente dalla presenza di una documentazione che certifichi un bisogno educativo speciale, al fine di accompagnare tutti gli alunni verso il successo formativo.

 

Area tecnologie per la didattica

"Per vivere, imparare e lavorare con successo in una società sempre più complessa, basata sull'informazione e sulla conoscenza, gli studenti e gli insegnanti devono sapere usare le tecnologie efficacemente” (UNESCO, 2008, ICT Competency Standards for Teachers).

Oggi gli insegnanti devono essere preparati a modalità di insegnamento-apprendimento supportato dalle nuove tecnologie, nella consapevolezza che esse contribuiscono a sviluppare nuove competenze intellettive e relazionali negli studenti.

Nella scuola l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione può arrecare un notevole contributo al miglioramento e all'efficacia dei processi di insegnamento ma deve legarsi alla quotidiana pratica didattica e non ridursi all’apprendimento di addestramenti procedurali svuotati di senso.

Pertanto, nel nostro caso specifico, l'uso delle tecnologie dell'informazione, non è mai fine a se stesso ma orientato a:

  • facilitare l’apprendimento e la comunicazione
  • consolidare e rielaborare conoscenze e contenuti appresi in classe
  • rielaborare attività svolte all’interno delle varie progettualità attivate nella scuola
  • valorizzare le potenzialità degli studenti con bisogni educativi speciali, che manifestino difficoltà comunicativi e/o espressive utilizzo delle TIC per gli interventi con alunni BES
  • promuovere la “cittadinanza digitale”, intesa nel senso di utilizzo respnsabile e consapevole della rete.

 

Perciò nel nostro Istituto sono attivati periodicamente corsi di formazione e aggiornamento interni sulle tecnologie per la didattica, per permettere al corpo docente di conoscere gli strumenti tecnologici ed imparare a usarli, curando l’accessibilità e la fruibilità.

 

Attività caratterizzanti la Valorizzazione e centralità della persona nel processo educativo e formativo

  • Interventi sulla prevenzione delle dipendenze e sull’educazione all’affettività in collaborazione con l’ASL TO4;
  • Attività teatrale/musicale;
  • Orientamento scolastico: visita alle scuole superiori, laboratori ponte, interventi di esperti della Provincia, collaborazione con gli altri ordini di scuola; “attività di promozione della lettura (lettura animata, feste in biblioteca, partecipazione a concorsi, realizzazione giornalini, visita alle biblioteche);
  • Partecipazione Giochi matematici dell’Università Bocconi;
  • visite al museo Tecnologic@mente di Ivrea.
  1. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
  • Educare all’impegno e al senso di responsabilità.
  • Favorire l’apprendimento ed il rispetto delle regole che permettono di vivere in armonia con gli altri.
  • Porre le basi per la formazione di cittadini attivi, promuovendo i valori comunitari, la conoscenza delle tradizioni e del “passato” e il rispetto delle diverse identità e culture.
  • Promuovere la conoscenza, la fruizione e il rispetto dei beni ambientali, artistici e culturali del territorio locale, nazionale, europeo e mondiale.
  • Favorire la costruzione del senso di legalità conoscendo, rispettando e praticando i valori della Costituzione.
  • Promuovere il senso di responsabilità delle proprie scelte e azioni, anche per le conseguenze che esse avranno nei confronti delle generazioni future.

Iniziative per la promozione dei diritti e della legalità

Nella nostra scuola le attività su diritti e legalità, sono sviluppate trasversalmente rispetto alle diverse discipline e coinvolgono l’intero curricolo.

Sono posti quali obiettivi:

  • la promozione del rispetto di doveri, di regole condivise, della crescita individuale del cittadino dall'infanzia all'adolescenza
  • la partecipazione ad iniziative e progetti promossi da UNICEF, Libera contro le mafie, Casa delle Donne, Centro Accoglienza Immigrati, Amnesty International e altre organizzazioni che condividano gli stessi fini
  • la protezione, ovvero la tutela dei diritti del singolo e della comunità.

 

È urgente e necessario operare affinché modelli culturali e condizioni materiali diversi convivano senza ignorarsi, in un rapporto di conoscenza, scambi e prestiti, reciprocità, negoziazioni e ridefinizioni continue. Per promuovere in modo autentico una cultura del rispetto e della legalità riteniamo innanzitutto necessario che la classe / sezione sia un luogo di comunicazione e cooperazione. Per questo è opportuno utilizzare anche strategie di apprendimento cooperativo, che possano favorire la partecipazione di tutti ai processi di costruzione delle conoscenze.

L'Istituto Comprensivo rappresenta in questo senso un terreno privilegiato, poiché, consentendo di operare a partire da bambini che stanno costruendo il concetto di diritto/dovere, esso costituisce il laboratorio privilegiato per la formazione dell’individuo dall’infanzia all’adolescenza.

Rappresentanti degli studenti

Sempre per sviluppare l’esercizio di cittadinanza attiva, dall’anno scolastico 2017/18, in ogni classe vengono eletti due Rappresentanti degli Studenti, i cui compiti sono:

  • essere portavoce relativamente alle questioni e ai problemi di carattere generale.
  • operare con gli insegnanti, gli studenti per il buon andamento della classe, con l’obiettivo di favorire un clima costruttivo e responsabile di collaborazione all’interno della stessa, nell’ottica di realizzazione del patto formativo e della valorizzazione del ruolo degli studenti all’interno dell’istituzione scolastica.

 

I Rappresentanti devono avere un dialogo con i docenti, tenendoli al corrente della situazione della classe, delle difficoltà o dei problemi esistenti, delle proposte e delle decisioni prese in assemblea ed è tenuto a comunicare agli insegnanti i problemi segnalati dai compagni quando essi assumono una dimensione significativa e rilevante per il numero di compagni coinvolti.

I Rappresentanti di classe possono richiedere l’assemblea di classe per affrontare argomenti ritenuti estremamente importanti.

Si possono richiedere due assemblee per ogni quadrimestre.

La durata di ogni assemblea è di 30’.

La richiesta deve essere inviata alla Dirigente Scolastica 3 giorni prima indicando l’ora nella quale si può effettuare.

Entro 5 giorni dallo svolgimento dell’assemblea, la classe deve presentare alla Dirigente Scolastica il verbale delle discussioni tenute.

 

Il mandato del Rappresentante di classe può essere revocato per motivi disciplinari.

Attività caratterizzanti l’Educazione alla cittadinanza

  • attività di promozione della legalità in collaborazione con l’associazione “Libera contro le mafie” e il Tennis Club Ivrea;
  • collaborazione con Amnesty International, Gruppo Abele, Consorzio IN.RE.TE., Commercio Equo e Solidale, Gruppi di acquisto solidale; Consiglio Comunale dei ragazzi in collaborazione con l’Amministrazione di Banchette e di Pavone;
  • attività di promozione dei diritti dell'infanzia in collaborazione con l'Unicef o altre Organizzazioni Umanitarie.
  • Adesione ai progetti UNESCO, in riferimento ad Ivrea patrimonio dell’UNESCO
  1. PROMOZIONE DI STILI DI VITA POSITIVI E PREVENZIONE DEL DISAGIO
  • Seguire la crescita della persona prestando particolare attenzione alle dinamiche che caratterizzano le varie fasi dello sviluppo.
  • Educare al  movimento  e  allo  sport  inteso  come  momento  di socializzazione, come fonte di benessere psicofisico e come portatore di valori quali il senso di lealtà, il rispetto dell’altro, la collaborazione di squadra, l’impegno personale, la costanza.
  • Sviluppare riflessione e senso di responsabilità delle proprie azioni per giungere a scelte sempre più motivate e consapevoli.
  • Favorire la diffusione di pratiche di cooperazione all’interno di contesti motivanti e percorsi laboratoriali, finalizzate all’apprendimento di abilità sociali utili per la gestione positiva delle relazioni con gli altri e la risoluzione di conflitti.

Attività caratterizzanti la Promozione di stili di vita positivi e prevenzione del disagio

  • Interventi individualizzati attraverso sportello di ascolto con esperti;
  • Incontri informativi presso il Consultorio dell'ASL TO4;
  • Attività sportive in ambiente naturale (canoa, orienteering, sci di fondo, escursionismo, corsa); partecipazione a gare sportive; Campionati Studenteschi;
  • Laboratori di educazione alla salute nell’ambito del progetto “Star bene”;
  • Lezioni di educazione alimentare tenute da esperti dell’ASL TO4;
  • Attività in collaborazione con il SERT di Ivrea ;
  1. VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE COME MOMENTO DI CRESCITA E DI ARRICCHIMENTO
  • Favorire l'ascolto, il dialogo, la comprensione reciproca.
  • Sostenere la diversità di genere come valore, nel rispetto delle pari opportunità riconosciute dalla Costituzione.
  • Valorizzare le differenze favorendo l’integrazione di tutti gli alunni, differenziando il percorso formativo per adeguarlo alle esigenze di ciascuno, affinché a tutti sia offerta la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.
  • Favorire l’educazione interculturale, entrando in contatto con abitudini culturali e sociali diverse, per aprirsi al mondo ed essere pronti a stabilire relazioni positive di accoglienza reciproca, anche attraverso scambi con altri Paesi.

Iniziative per l'intercultura e il successo formativo

La consistente presenza nella scuola di alunni stranieri, in costante crescita negli ultimi anni, è un’occasione importante per educare all’interculturalità, alla conoscenza e alla valorizzazione di ogni cultura.

L’educazione interculturale non è intesa come uno specifico ambito disciplinare, bensì come una prospettiva culturale e pedagogica alla quale ispirare l’intervento educativo nel suo complesso, arricchendo i curricoli con l’integrazione di fonti, modelli culturali, punti di vista “altri”.

La prospettiva interculturale si realizza nella promozione del dialogo e del confronto tra le culture per tutti gli alunni e a tutti i livelli: insegnamento, curricoli, didattica, discipline, relazioni, vita della classe. Essa non si limita a mere strategie di integrazione degli alunni immigrati, ma assume la diversità come paradigma dell’identità stessa della scuola nel pluralismo, come occasione per aprire l’intero sistema a tutte le differenze (di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica).

L’educazione interculturale si propone di unire alla capacità di conoscere ed apprezzare le differenze, la ricerca della coesione sociale, per rendere possibile la convivenza  nell’ attuale pluralismo, in un’ottica di convergenza verso valori comuni.

L’educazione interculturale come “educazione alla diversità” tende a:

  • Ampliare il campo cognitivo, fornire informazioni, promuovendo la capacità di decentramento, con l’obiettivo di mostrare la varietà di punti di vista da cui osservare una situazione, organizzandone lo scambio, allo scopo di ricercare criteri condivisi di lettura della realtà e promuovere atteggiamenti di apertura e sensibilità verso la diversità;
  • Agire sul piano affettivo e relazionale, attraverso il contatto, la condivisione di esperienze, il lavoro per scopi comuni, la cooperazione, allo scopo di ricercare l’inclusione, ciò che unisce. In questo senso, l’educazione interculturale risulta un valido strumento contro il pregiudizio, il razzismo e la difesa dei diritti umani e della pace.

Si promuovono:

  • Azioni per l’integrazione, che vedono come destinatari diretti, o comunque privilegiati, gli alunni di cittadinanza non italiana e le loro famiglie. Sono rivolte in modo particolare a garantire agli studenti le risorse per il diritto allo studio, la parità nei percorsi di istruzione, la partecipazione alla vita scolastica. Sono riconducibili a questa area le pratiche di accoglienza e di inserimento nella scuola, l’apprendimento della L2, la valorizzazione del plurilinguismo, la relazione con le famiglie straniere e l’orientamento. Tali azioni comprendono la rilevazione dei dati relativi agli alunni stranieri e/o in condizione di disagio, alla biografia degli apprendimenti degli studenti stranieri, determinata dal luogo di provenienza, età al momento dell’arrivo, situazione familiare, aspettative e motivazione rispetto alla nuova lingua, l’organizzazione dei progetti sui temi dello svantaggio, dell’integrazione e del supporto agli alunni stranieri, il monitoraggio, il sostegno e la pianificazione degli interventi didattico-educativi per ogni esigenza rilevata.
  • Azioni per l’interazione interculturale, che riguardano la gestione pedagogica e didattica dei cambiamenti in atto nella scuola e nella società, con i processi di incontro, le sfide della coesione sociale, le condizioni dello scambio interculturale e le relazioni tra uguali e differenti. Nello specifico, tali azioni, destinate a tutti gli attori che operano sulla scena educativa, prevedono attività musicali e teatrali, fruizione di film, produzione del giornale “www.diversimauguali.it” realizzato dagli stessi alunni e diffuso per via telematica attraverso il sito WEB della scuola, mostre didattiche, promozione di iniziative umanitarie.
  • Considerando inoltre che la Commissione europea afferma: “la migrazione può arricchire la scuola in termini di cultura e istruzione…”, è stata avviata una collaborazione fra scuole di ordine diverso, mediante un progetto proposto dal nostro Istituto al Liceo Botta di Ivrea, in particolare agli studenti di cinese, che consente loro di apportare concrete esperienze nel proprio processo formativo, attraverso interventi di interpretariato e di supporto all’attività didattica volti a favorire l’inserimento degli alunni di madrelingua cinese nell’Istituto.

Attività caratterizzanti la Valorizzazione delle differenze
come momento di crescita e di arricchimento

  • Accoglienza degli stranieri e integrazione nelle classi, con l’ausilio di mediatori culturali, cooperative sociali e volontari;
  • confronti  fra  culture  attraverso  gemellaggi,  laboratori  di  lingue comunitarie, lettura di libri, corrispondenza fra scuole di diversi Paesi;
  • monitoraggio degli inserimenti di alunni stranieri;
  • realizzazione, all’interno delle classi, di progetti sulla diversità di genere, anche con l’intervento di volontari specializzati.
  1.  EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ

In un moderno curriculum scolastico la sostenibilità deve avere una posizione centrale; una scuola sostenibile è quella che mira al principio delle tre cure:

  • cura di sè
  • cura per l’altro
  • cura per l’ambiente

La sostenibilità si sviluppa più efficacemente nel mondo se si inizia con la scuola, ed è parte integrante di un curriculum scolastico con l’obiettivo di migliorare la qualità della scuola.

Lavorare a scuola su temi della sostenibilità consente di pianificare, e considerare come buona pratica, strategie di azioni, fornendo ai bambini, ragazzi e giovani le competenze ed il sostegno di cui hanno bisogno per meglio conoscere e controllare l’ambiente scolastico, il territorio e il mondo stesso.

È quindi con particolare attenzione che l’Istituto fa propri gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Fra i 17 obiettivi dell’Agenda si evidenziano i seguenti:

  • assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  • fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti;
  • raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze;
  • garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  • promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico;
  • proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre;
  • promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile.

Inserendo nel proprio programma di offerta formativa la sostenibilità, la scuola non solo si interessa e cura l’ambiente, ma mette in atto una nuova modalità di insegnamento, mirando a stimolare l’entusiasmo dei ragazzi per un nuovo apprendimento che è più reale, più vicino anche con la comunità del territorio.

Leader nelle scuole sostenibili devono essere tutti: dirigenti scolastici, insegnanti, bidelli, genitori ed alunni con il coinvolgimento delle istituzioni che operano sul territorio.

Finalità

Che cosa fa una scuola sostenibile:

  • inserisce nel curriculum azioni nel campo ambientale;
  • attenzione continua alle riduzioni di CO2;
  • politica di riduzione, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti;
  • studenti, insegnanti, bidelli si assumono la responsabilità individuale per misurare e ridurre i consumi energetici e di acqua;
  • promuove una sana politica alimentare nelle classi e nelle mense scolastiche attraverso l’uso di prodotti locali e attraverso l’educazione ad una alimentazione più sana;
  • promuovere iniziative scolastiche come il piedibus, ciclobus, per risparmiare energia, ridurre il traffico, l’inquinamento e promuovere la salute;
  • promuove interesse, impegno e partecipazione di tutti verso le tematiche ambientali
  • parchi, giardini, cortili scolastici, verde pubblico, ambiente naturale devono essere osservati con entusiasmo e come sana promozione per la salute fisica e mentale dei ragazzi;
  • promuove autoaggiornamento ed apprendimento permanente su tematiche ambientali;
  • collabora con le scuole a livello locale, nazionale ed internazionale (reti di scuole) ;
  • promuove l’attenzione per le questioni globali, come la povertà ed il cambiamento climatico e la nostra interdipendenza con altre società, economie e le problematiche ambientali, partecipando ad iniziative locali e proponendone come Istituto.

Attività caratterizzanti

La didattica sarà declinata in sei macro aree attraverso cui puntare diritto alla sostenibilità nel concreto.

  1. Cura per gli ambienti - tutta la comunità educante si impegna in buone pratiche per curare la bellezza e tutelare l’ambiente. Saranno realizzati per gli studenti laboratori e attività su natura, energia, clima, alimentazione, mobilità.
  2. Importanza della persona - è l’area più delicata ed importante, dedicata alla cura del capitale umano della scuola: studenti, famiglie, insegnanti e personale della scuola. Agli studenti sono dedicati attività e percorsi finalizzati alla conoscenza di sé, all’orientamento, al supporto psicologico e allo studio, e iniziative volte all’educazione alla solidarietà e alla cittadinanza attiva.
  3. Cultura e lingue - lo scambio e il confronto chiedono di liberarsi da sovrastrutture e di luoghi comuni per aprirsi alla vera conoscenza dell’altro. La scuola offre una formazione linguistica certificata. Organizza incontri con operatori ed esperti del settore, progetta percorsi linguistico- culturali (con particolare attenzione alle uscite didattiche), sensibilizza alla pluralità culturale e l'accoglienza nella diversità.
  4. Lavoro e ambiente - nella didattica ordinaria si introducono le più recenti teorie e pratiche dell’economia circolare, della sostenibilità e della responsabilità sociale di impresa, favorendo incontri con professionisti, agenzie formative e imprese.
  5. Arte e sostenibilità - le arti sono l’espressione del desiderio dell’uomo di conoscere e interpretare la realtà, per questo motivo, la scuola propone la partecipazione concorsi artistici, visite a mostre e musei e la realizzazione di percorsi didattici-artistici che stimolano la creatività anche utilizzando materiali di riciclo.
  6. Sport - con l’obiettivo di sviluppare negli studenti autostima e ben-essere, di educarli all’accoglienza e al rispetto, alla responsabilità e solidarietà, la scuola sviluppa progetti sportivi in relazione all’educazione ambientale (conoscenza del territorio anche attraverso attività di orienteering e esperienze sulla neve) e alle buone pratiche sociali (tornei sportivi a squadre, allenamenti e partecipazioni a gare e giochi studenteschi).

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